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camminare in mezzo alla natura

Allenamento trekking? L’opzione dell’Appia Antica

appia antica

Tra i grandi classici del trekking non ci sono soltanto percorsi molti impegnativi come quello della via Francigena o del cammino di Santiago, che richiedono grande preparazione e moltissimi giorni liberi, ma ce ne sono anche altri, per così dire, di allenamento.

Uno di questi è l’Appia antica, la cui storia affonda le radici non nel cristianesimo ma nell’antica Roma. Nota anche come Regina Viarum, l’antica Via Appia era infatti l’arteria principale dell’Impero Romano, pulsante di popoli, merci e culture provenienti dall’est.

 

Oggi partendo dalla stazione di posta di Santa Maria delle Mole, ai piedi dei Castelli Romani, dove vi era anche un piccolo bagno termale, si possono per esempio raggiungere le catacombe di San Callisto e il Parco Urbano della Caffarella per arrivare nel cuore di Roma con camminate di poche ore.

romaSi tratta di una seduta di trekking di allenamento, adatta a tutte le età ma soprattutto per chi vuole testare le proprie capacità senza un vero allenamento alle spalle. Il paesaggio è quello tipico dell’agro romano: i caratteristici pini ad ombrello, le dolci colline adibite a coltivi o pascoli ed antichi casali. Lungo la via numerose sono le testimonianze archeologiche ed in particolare le tombe di personaggi illustri.

Il basolato porterà i camminatori indietro nel tempo ma sarà al contempo una vera e propria guida per seguire le tracce della città pur essendo immersi nel verde e nel silenzio della campagna. Gli itinerari dell’Appia Antica, a dire il vero, sono comunque molti e variegati se pensiamo che l’antica arteria collegava Roma a Bridisi.

Tra le proposte più gettonate, restando nei pressi della capitale ci sono: il percorso da Casal Rotondo e Frattocchie, da un’ora e trenta, e quello da Cecilia Metella a Casal Rotondo, sempre di un’ora e trenta. Si può salire di intensità con il Parco degli acquedotti da due ore e trenta o la Valle della Caffarella da due ore.

Volete provare se il trekking sull’Appia fa per voi? Potete allora testare il mini ma suggestivo percorso denominato “Tombe della Via Latina”. È ancora visibile e ben conservato un tratto della pavimentazione originaria fiancheggiata da importanti monumenti funerari, all’interno dei quali si possono ammirare decorazioni in stucco e in affresco di eccezionale valore.

Bisogna però prestare attenzione alla discesa alle Tombe dei Valeri e dei Pancrazi, consentita solo nell’ambito di visite guidate a prenotazione obbligatoria. Spostandosi verso il sud pontino, nella parte bassa della provincia di Latina, l’Appia antica riserva moltissime altre sorprese. C’è, per esempio, il tratto compreso tra Itri e Fondi che ha un ricchissimo passato storico religioso.

marciapiede

Questo tratto della Regina Viarum fu infatti percorso da i Santi Pietro e Paolo diretti a Roma. Tra basoli antichi e marciapiedi romani, il percorso lungo circa 3 chilometri, è immerso in una gola naturale che costeggia la strada moderna.

Non ci si può perdere, insomma, ma allo stesso tempo grazie a una considerevole distanza dall’Appia nuova, percorsa quotidianamente da molti tir, si può apprezzare la natura, le specie vegetali, i reperti antichi e anche un discreto dislivello per mettere alla prova se stessi.

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