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Pantaloni da trekking: quali acquistare

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L’abbigliamento per praticare trekking deve avere delle peculiarità essenziali, importanti per affrontare il clima delle montagne. Anche per chi fa trekking in piena estate non è infrequente trovare temperatura molto basse, anche vicine agli 0°C, così come trovarsi ad affrontare un repentino cambio di tempo, che trasforma una giornata di sole in un tremendo temporale in poche decine di minuti.

Tra le varie componenti dell’abbigliamento da trekking, la più importante è rappresentata dai pantaloni. Spesso chi fa trekking senza pensarci troppo indossa gli shorts più corti che ha a casa, o anche i classici jeans, che risultano così comodi per praticare mille altre attività.

Durante una passeggiata in montagna invece è importante avere a disposizione dei pantaloni con alcune peculiarità che gli shorts o i jeans assolutamente non hanno.

Le caratteristiche di un buon paio di pantaloni da trekking

La principale dote dei pantaloni da trekking è la versatilità. Immaginiamo una classica passeggiata in estate nelle Dolomiti. Normalmente ci si alza presto, per attaccare il sentiero già alle 8 del mattino, minuto più minuto meno.

Anche in pieno agosto questo può voler dire un clima fresco, con minime vicine ai 10-12°C. Camminando il sole si alza nel cielo, portando la temperatura a massime che possono tranquillamente superare i 25°C. Nel corso della giornata poi si possono addensare nubi improvvise, o addirittura dei brevi temporali, che non solo portano la pioggia, ma possono anche far precipitare nuovamente la temperatura.

La pelle del corpo, sudata a causa dello sforzo fisico al caldo, sicuramente non accoglierà in modo positivo la temperatura che si abbassa al di sotto dei 15°C. Indossando dei classici short uno scenario del genere può diventare un vero e proprio calvario.

Dei versatili pantaloni da trekking invece saranno di un tessuto perfettamente traspirante, che porta all’esterno il calore e il sudore prodotti dal nostro corpo. Inoltre molti modelli sono studiati per poter essere ridotti di lunghezza: man mano che il sole diventa più caldo si staccano strisce di tessuto, fino a riuscire ad ottenere degli shorts sopra il ginocchio, che possono però tornare ad essere pantaloni lunghi in caso di bisogno.

La comodità

Spesso tendiamo ad accontentarci dell’abbigliamento che abbiamo, senza comprendere che l’abbigliamento tecnico offre delle comodità aggiuntive: una volta provati dei buoni pantaloni da trekking difficilmente si decide di affrontare i sentieri con altri tipi di indumenti. I nuovi tessuti per questo tipo di pantaloni infatti non solo sono traspiranti e idrorepellenti, ma anche molto comodi.

Essenzialmente si tratta di tessuti leggeri, in grado però di farci evitare le folate di vento fresco, che ci seguono durante ogni movimento, permettendoci di avere il massimo comfort in ogni situazione.

Oltre a questo un buon paio di pantaloni da trekking dovrebbe essere ricco di tasche, perfette per avere sempre a portata di mano diversi oggetti che ci potranno servire durante il cammino. Spesso il tessuto contiene anche delle fibre elastiche, che rendono il passo privo di attrito o costrizioni. Inoltre molti modelli non hanno una cintura che stringe in vita, ma delle pratiche bretelle.

Sembra una caratteristica ad impatto minimo, ma durante lo sforzo fisico della camminata in montagna avere una cintura che stringe può risultare particolarmente fastidioso.

L’importanza del tessuto

In una giornata di lavoro tipica in genere si indossano abiti di cotone, un materiale piacevole al tatto, facile da lavare, che permette di mantenere il corpo abbastanza fresco in estate, non troppo freddo in inverno. Il cotone è sicuramente una fibra tessile importante e molto utile.

Oggi però sono disponibili diverse tipologie di tessuti tecnici, che racchiudono in sé diverse proprietà. Per chi pratica uno sport, uno qualsiasi, è di fondamentale importanza poter sfruttare i tessuti tecnologici oggi disponibili. Si pensi ad esempio ai comodi costumi da piscina, o ai pantaloni adatti alla corsa.

Lo stesso avviene anche per chi va in montagna, e forse a maggior ragione. Camminare per ore con i pantaloni umidi a causa del sudore, inzupparsi a causa di un temporale estivo, affrontare un piccolo torrente, sono tutti eventi che con un paio di pantaloni di puro cotone possono diventare complessi, o addirittura pericolosi.

Dopo varie ore di cammino si è stanchi e provati, se a questo si aggiungono le gambe inzuppate di acqua fredda o di sudore, si aumentano le probabilità di prendersi un raffreddore, o anche di andare incontro ad un piccolo stiramento. Con un paio di pantaloni da trekking questo non avviene, perché la pelle rimane fresca e asciutta.

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